Un fiore per il tuo defunto anche d’estate

Continuiamo a parlare di fiori, della loro bellezza e dei loro colori che accompagnano i nostri cari defunti nel loro ultimo viaggio in questa vita terrena.

Dunque, nei precedenti articoli vi abbiamo parlato del loro ruolo nell’ultimo viaggio:

“Facile o difficile che sia esprimere un sentimento come l’amore, possiamo immaginare quanto faticoso ci appaia talvolta un gesto di cordoglio verso i familiari di un defunto? Ci assale il timore di urtare la loro sensibilità, di essere inopportuni e inadeguati. In quei momenti nessuno può far nulla. Ecco perché – forse – dirlo con un fiore, è ancora oggi la forma migliore per portare le proprie condoglianze in senso di affetto e vicinanza? Cosa si fa quando la famiglia chiede espressamente a parenti e conoscenti di astenersi dall’usanza, e di preferire opere di bene?”.

Poi abbiamo visto i fiori più usati nelle corone:

“I garofani offrono un’intera gamma di fantastici colori naturali, dal rosso al bianco al rosa al giallo, persino al giallo e all’arancione e senza dimenticare quelli variegati rossi e bianchi. E per eccedere con la fantasia, i più abili ed estroversi, con un po’ di tintura per assorbimento, quella per immersione o quella a spruzzo, si possono perfettamente ottenere garofani verdi, blu o neri da aggiungere a qualsiasi corona o bouquet. Oltre ad essere il fiore nazionale della Spagna, di Monaco di Baviera e della Colombia cambiano significato secondo il loro colore. Il bianco, ad esempio, viene associato alla Festa della Mamma, mentre i fiori verdi vengono spesso prodotti per celebrare il giorno di St. Patrick, patrono d’Irlanda dove sono molto comuni ed utilizzati.”

Questa volta invece guardiamo alla bella stagione perché, con il caldo, la delicatezza del fiore ha una vita diversa, più breve. Ed è per questo che, per i nostri cari defunti dobbiamo scegliere una tipologia in grado di resistere a temperature più alte.

Non dimentichiamo quello che è il fiore per eccellenza delle cerimonie e riti funerari: il crisantemo.

Presenti in svariati colori, i più noti sono bianchi e gialli, i crisantemi ben si adattano ad ogni condizione climatica.

Il suo essere definito il “fiore dei morti” è semplicemente legato al fatto che la sua fioritura avviene nel mese di novembre periodo che, in Italia, celebra la festa del Giorno dei Morti.

Un legame che, in realtà, è solo italiano visto che negli altri paesi ha un significato diverso; è detto infatti “fiore dell’oro”. In Corea e in Cina ad esempio è il fiore dei festeggiamenti, in Giappone è il fiore nazionale.

Nel paese del Sol Levante è inserito nello stendardo imperiale del Giappone; l’attuale stendardo dell’Imperatore del Giappone è costituito da un crisantemo dorato di sedici petali posto al centro di uno sfondo rosso; le proporzioni sono di due unità in altezza e tre di lunghezza.

Nel Regno Unito, per esempio, si regala per felicitarsi per una nascita; ancora: in Australia è il fiore donato per la festa della mamma, mentre negli Stati Uniti simboleggia la gioia e la positività.

Un fiore dunque dalla rara bellezza e dal pregiato significato, adatto ad accompagnare il nostro caro nel suo ultimo viaggio in questa vita terrena.

Un altro fiore è sicuramente l’Eurypos, la bellissima margherita gialla che sicuramente avrai visto tante volte nelle corone o nei vasi delle lapidi.

Diverse sono le varietà ma il suo giallo è davvero inconfondibile e la sua semplice eleganza sono difficili da confondere e anche da dimenticare.

Nasce nelle zone africane, è quindi abituata al caldo dell’estate (infatti si consiglia di metterla all’interno nei mesi invernali) ed ha una resistenza tale che la rende idonea a ornare le tombe dei nostri cari o essere usata per cuscinetti e corone.

Se preferisci qualcosa di meno tradizionale e vuoi ricordare il tuo caro con qualcosa di diverso, puoi scegliere tra mughetti, non ti scordare di me oppure delle piante sempreverdi tipo ginepri striscianti o altre conifere nane.

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I fiori di sempre per le corone: oggi parliamo delle ultime tendenze

Bene, amici e fan del blog, ricordate che avevamo anticipato gli articoli sui fiori?

La primavera è nell’aria e loro, belli e profumati, ornano bouquet e corone ai funerali.

I fiori sanno ridere, i fiori sanno sorridere, i fiori sanno anche assumere un’aria triste, giungendo persino alla disperazione – ma nessun fiore sa piangere. La natura è totalmente stoica; per questo ci offre il più sublime esempio di coraggio ed è la nostra maggiore consolatrice.” Malcolm de Chazal così scriveva.

E ancora:

“Le composizioni floreali per i funerali rappresentano, da sempre, una tradizione le cui origini risalgono all’antichità, quando si era soliti ungere i morti con fiori ed erbe aromatiche. 
E benché nei millenni il rito del funerale si sia evoluto, rose, crisantemi e altre specie ancora continuano ad accompagnare col loro profumo e i loro colori le cerimonie funebri di ogni parte del mondo. I fiori come ornamento, i fiori – soprattutto – come sorgente di bellezza e metafora della vita. Un simbolo eterno di dolcezza e di speranza. Quella che la persona scomparsa, sebbene in una dimensione ultraterrena e sconosciuta, possa proseguire il suo cammino con sollievo. Nemmeno dirlo con un fiore, tuttavia, è sempre facile. Talvolta, non conosciamo i gusti di quella persona e dei suoi congiunti, né – pur animati da buoni propositi – crediamo di possedere il gusto e l’esperienza per compiere la scelta giusta.

Ma riprendiamo da dove abbiamo lasciato..

Quali sono i più utilizzati e soprattutto in primavera quali sono i più selezionati?

Prendiamo i garofani per esempio, un classico di ieri, che oggi sono stati superati perché tanti sono i fiori che hanno preso il loro posto.

Sarebbe bello se fossero ancora di moda perché tanti sono i  motivi per cui i garofani sono una scelta utile e di gran lunga “colorata”.

I garofani offrono un’intera gamma di fantastici colori naturali, dal rosso al bianco al rosa al giallo, persino al giallo e all’arancione e senza dimenticare quelli variegati rossi e bianchi.

E per eccedere con la fantasia, i più abili ed estroversi, con un po’ di tintura per assorbimento, quella per immersione o quella a spruzzo, si possono perfettamente ottenere garofani verdi, blu o neri da aggiungere a qualsiasi corona o bouquet.

I garofani hanno molti significati. In generale, hanno una forte connotazione simbolica d’amore, distinzione e grazia divina, che deriva dal nome scientifico didianthus caryophyllus, che significa fiore divino. Oltre ad essere il fiore nazionale della Spagna, di Monaco di Baviera e della Colombia cambiano significato secondo il loro colore. Il bianco, ad esempio, viene associato alla Festa della Mamma, mentre i fiori verdi vengono spesso prodotti per celebrare il giorno di St Patrick, patrono d’Irlanda dove sono molto comuni ed utilizzati.

Sono fiori robusti che non si appassiscono facilmente e, nel mondo dei fiori, sono tra quelli con la maggiore capacità di sopravvivenza.

Durano per giorni e sono anche tra i fiori che durano di più in vaso e possono rimanere freschi fino a tre settimane se gli si danno le giuste cure e attenzioni.

Per le corone si accostano bene agli altri fiori, ma oggi, come abbiamo detto la tendenza è quella di alternare  ai fiori classici anche i materiali complementari come i rami di nocciolo, insieme alle rose, alle orchidee, agli anthurium e, in primavera, ortensie e calle.

Ma quali sono gli altri fiori delle corone, dei cuscini e dei bouquet adatti alle condoglianze?

Lo scopriremo nei prossimi articoli!